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RECENSIONE: eros DI g. verga


RECENSIONE - eros di giovanni verga

Mi sono appassionato a Verga leggendo i Malavoglia, apprezzando particolarmente la sua ironia buffa e sottile e la sua bravura nel dipingere la realtà facendo trasparire con maestria tutti quegli aspetti culturali, folkloristici e tradizionali "intangibili", quindi particolarmente difficili da raccontare al lettore.

Sono rimasto molto deluso da Eros. Rispetto ai Malavoglia, la trama rimane anonima, lo stile narrativo a volte rasenta l'ampolloso, il ritmo è estremamente lento e non ho trovato alcun particolare che catturasse la mia attenzione. Anche il titolo è fuorviante: non c'è alcuna traccia di eros nel libro, solo una soffocante atmosfera stucchevole e puritana.

Per un paio di volte ho avuto perfino il dubbio che fosse un omonimo di Verga, perché proprio non riuscivo a capacitarmi come Verga avesse potuto scrivere un libro del genere.