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RECENSIONE: UN UOMO DI O. FALLACI


RECENSIONE - UN UOMO DI ORIANA FALLACI

È un libro che fa emozionare e che ti fa sentire piccolo piccolo di fronte alla forza morale, spirituale e mentale di Panagulis. Di lui ho apprezzato soprattutto l'indipendenza: era troppo facile in quel mondo dominato dal fascismo buttarsi nello schieramento opposto, in quel caso, quello dei comunisti. E Alekos denunciava non solo i primi ma anche i secondi, in quanto non hanno mai saputo riconoscere le persone come individui, guardandole sempre e soltanto come "popolo" da utilizzare e da indottrinare. Quello schieramento non era per lui, che ha sempre mantenuto una sua libertà di spirito, denunciando tutto e tutti quelli che facevano il gioco del potere costituito.

Ho letto che la madre e il fratello di Panagulis, una volta uscito il libro, hanno rilasciato una dichiarazione in cui etichettavano la ricostruzione della Fallaci come non veritiera e fuorviante. Mi ha molto incuriosito questa cosa, anzi, ho sempre cercato di scoprire quali sono stati i punti in cui l'immagine nella mente della famiglia divergeva da quella nella ricostruzione della Fallaci. Purtroppo non ho mai trovato nulla.

A fine lettura mi sono sentito una persona fortunata: viviamo in un paese dove vige la dittatura del cattivo gusto, in cui veniamo bombardati da realtà come Temptation Island, Uomini e Donne, La Pupa e il Secchione e tutto l'universo di figure, personaggi coppie e storie d'amore che gravitano attorno a quel sistema e da cui ne traggono nutrimento.

Pochi sono quelli che riescono a ignorare quel brusio assordante, venendo a conoscenza delle storie d'amore che realmente valgono la pena di essere raccontate. Come quella di questi due campioni del libero pensiero.